Lasciato Montebuono, si prosegue a sud verso la via di Campana, uno dei “tratturi” più antiche della Sabina. La Campana lambisce alcuni tra i borghi nascosti più belli del Lazio: Cicignano e Magliano Sabina. Si prosegue per la vallata che separa Collevecchio da Tarano per giungere alla chiesa di Vescovio ed arrivare infine al borgo di Selci.

Distanza 18,00 Km Tempo di percorrenza  6.00 ore Fonti d’acqua  Si
Aumento di quota  Grado di difficoltà   Facile Punti di sosta  Si
Perdita di quota  Fondo  Asfalto, strada bianca e sentiero Segnaletica  Si

Lasciato l’agriturismo Casale Contessa, si prosegue verso sud lungo e si ridiscende il crinale incrociando la Via di Campana, uno dei tratturi più antichi della Sabina.

Dalla Campana si risale fino a Cicignano dalla cosiddetta “Costa dei Zoppi” chiamata così dai locali per l’impervia salita che preoccupava i contadini che temevano di azzoppare i muli che la risalivano. Un’alternativa meno ripida è raggiungibile risalendo la Campana verso Magliano e prendendo l’altra antica mulattiera che conduce direttamente al borgo di Cicignano. Da qui si va a Collevecchio passando dal Convento benedettino che nel 1500 fu ricostruito dalla popolazione. Oggi la struttura è gestita da un’ONG che ha saputo mantenere intatto il fascino del Convento e integre le cellette di preghiera e clausura dei monaci.

Proprio la via di Campana è la prima deviazione consigliata al pellegrino per visitare i luoghi che connotano questo territorio e lo rendono effettivamente unico al mondo. Ci troviamo infatti nel luogo geografico in cui l’antico popolo pre-italico dei Sabini incrociò le sue sorti con un villaggio di capanne poco più a sud che di lì a poco divenne Roma! L’itinerario dei Sabini è un bellissimo percorso circolare che permette di arrivare fino a Magliano Sabina dove c’è uno dei due musei Sabini del Territorio e dove sono conservati i maggiori ritrovamenti di questa parte della Sabina Tiberina. Da Magliano fino a Foglia di cui abbiamo già detto sopra e da Foglia lungo l’argine del Tevere fino a Grappignano e Poggio Sommavilla in cui vi sono rispettivamente uno dei siti archeologici più antichi della Sabina e la necropoli i cui scavi hanno permesso di ritrovare reperti di importanza enorme per gli studi sui commerci che in quest’area erano frequenti tra Sabini ed Etruschi che stavano al di là del Tevere.

La deviazione ci riporta tramite Piedicolle a risalire fino a via Sant’Angelo dove avevamo lasciato la nostra “Variante Tiberina” per ridiscendere nella vallata che separa il comune di Collevecchio dal limitrofo Tarano. Di particolare rilievo qui è la chiesetta della Madonna della Noce, un’oasi di pace e riposo per i pellegrini. Dalla Madonna della Noce si prosegue in direzione San Polo prendendo la Via Canietto che corre lungo il versante dei monti che fanno da scenografia alla pianura di Vescovio. Qui sorge la bellissima chiesa di Santa Maria in Vescovio che fu Cattedrale dei Sabini fino al 1500. La Chiesa sorge sulle antiche rovine del Municipium di Forum Novum, uno dei primi e più importanti fori per il commercio dei prodotti Sabini nella Roma dei primi due secoli d.C. L’area di Forum Novum è molto vasta ed i ruderi dell’antico municipium sparsi un po’ ovunque tra resti di acquedotti, ville e fontanili.

Da Vescovio si ritorna sulla strada asfaltata per un breve tratto fino al borgo di Selci che concentra in poco meno di 500 metri tutti i servizi che possono servire al pellegrino dopo tanto viaggiare immerso nella campagna sabina. In Via Roma infatti vi sono il bancomat, la farmacia, il tabaccaio, l’alimentari, le macellerie, la frutteria e la sede del Comune per le informazioni. Da qui, ben due sono le possibilità offerte al pellegrino per superare Selci e arrivare in territorio di Cantalupo in Sabina: dalla Via Piana a sinistra del crinale e dalla via della “Vecchia Quercia” a destra. Entrambe si ricollegano alla valle sottostante Valle rosa dove sorge Villa Valle Rosa una struttura ricettiva che è stata per anni un punto di riferimento per i pellegrini prima di consegnare il testimone al ristorante e Bed&Brekfast “La Vecchia Quercia” segnalata nell’attuale guida tedesca come luogo di arrivo della Tappa.

Da Casale Contessa a Selci, la tappa ha una distanza di 18 Km. Da Calvi a Selci la distanza è di 23 km