Questa è la tappa di collegamento al Cammino di San Francesco che proviene da Assisi in direzione Roma. La partenza è dal Santuario di Greccio, da qui la strada prosegue per i prati in direzione di Cottanello. Adiacente al borgo si trova l’Eremo di S. Cataldo originario del X° secolo e si giunge quindi al borgo di Configni.

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Distanza  22,80 Km Tempo di percorrenza  9.00 ore Fonti d’acqua  Si
Aumento di quota  Grado di difficoltà  Media Punti di sosta  Si
Perdita di quota  Fondo  Asfalto, strada bianca e sentiero Segnaletica  Si

La partenza è dal Santuario di Greccio e sale fin sulla vetta del monte sopra Greccio, dove era un capanno in cui il Santo si ritirava nella contemplazione di Dio. Nel 1792 sulla vetta di quel monte dove sorgeva il capanno, fu costruita una cappella commemorativa, detta la Cappelletta di S. Francesco in cui ogni anno in occasione della commemorazione del Santo è organizzata una Messa. Da qui, la strada prosegue per i prati di Cottanello dopo 7 km di percorso sopra quota 1000. Qui è possibile effettuare una deviazione, attraverso la località Casette, che giunge fino al borgo e torna alla deviazione con un anello di 8 Km.

Il Borgo deve il suo nome alla Famiglia patrizia Romana che tra il I sec a.C ed il III Sec d.C. aveva qui la sua Villa: gli Aurelii Cotta. La Villa dei Cotta è una delle testimonianze archeologiche dell’epoca romana più rilevanti di tutta la Sabina Tiberina. Attualmente, i suoi Mosaici pavimentali e la struttura architettonica sono oggetto di Studio e meta di numerosi visitatori. I Prati di Cottanello e località Casette fanno oggi parte del Catalogo nazionale dei “Paesaggi rurali storici” nell’ambito di un progetto del Ministero dei Beni culturali. Adiacente al borgo di Cottanello vi è poi l’eremo di San Cataldo. Situato alle porte del paese, il caratteristico Eremo di San Cataldo, incavato in una roccia granitica che lo ricopre a guisa di tetto. Le sue origini, precedenti al X secolo, sono dovute ai frati benedettini che, predicando nella zona, lo usavano come rifugio o luogo di eremitaggio. Nell’affresco del Redentore, datato IX° – X° secolo, ci sono chiari riferimenti a S. Francesco d’Assisi, il più visibile è il simbolo del santo stesso, il “TAU” greco che lo identificava. È certo che tra il 1217 ed il 1223 Francesco si fermò tra le genti del posto per evangelizzarle.

Ritornati al punto in cui era la deviazione, si prosegue per il borgo di Configni dopo ulteriori 8 km.  Da Configni si arriva alla frazione di Lugnola dove sono significativi indizi della devozione a S. Francesco, come ad esempio il trigramma di S. Bernardino da Siena su un portale nel borgo di Lugnola o una medaglietta votiva con inciso “S. Franc. da Sisium” trovata lungo un sentiero che conduce al Sacro Speco, successiva tappa del percorso qui proposto.

Il percorso ha una distanza 22,8 km compresa la deviazione.