Circa Annabella Colandrea

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Rieti in foto

Rieti, umbelicus Italiae, da tempi di Marco Terenzio Varrone che, nel 116 a.C., affermava che l'agro reatino era il centro della penisola italica. Al termine di Via Roma affacciandosi dal ponte si possono vedere le spoglie dell'antico Ponte Romano(III sec. a.C.) parzialmente sommerso dal fiume Velino. In piazza Vittorio Emanuele II su cui si

Terminillo in foto

Sul monte Terminillo, maestosa vetta che sovrasta la valle reatina, sorge a 1.623 metri di quota il Tempio di San Francesco. Nato dalla volontà di testimoniare la consacrazione del santo a Patrono d’Italia del 18 giugno 1939 da parte di Pio XII.

Cantalice in foto

Cantalice, un borgo suddiviso in due parti: Cantalice Inferiore, la zona più moderna, e, saliti 350 gradini, Cantalice Superiore, che racchiude il centro storico con il Torrione del Cassero e la Chiesa di San Felice, cuore della cristianità, risalente al '700 ed edificata in chiaro stile barocco, sorge sui resti della casa del santo.

Contigliano in foto

Il centro storico è piccolo ma compatto, ricco di testimonianze tra cui palazzi del ‘500 e del ‘600, chiese, porte e una cinta muraria in buona parte ancora presente. Caratteristico è lo scorcio nei pressi di Porta dei Santi da cui si giunge alla maestosa Collegiata di San Michele, architettura di maggior rilievo del borgo reatino. È

La Foresta in foto

Nel 1225 san Francesco giunse a Rieti per farsi curare gli occhi. In attesa dell’operazione, fu ospitato da un povero prete che si occupava della chiesina di San Fabiano, oggi inglobata nella chiesa di Santa Maria, costruita successivamente. Per questo prete Francesco compì il miracolo dell’uva ridonando abbondanti grappoli a una vigna che il

Rivodutri in foto

Paese circondato da due ruscelli, da cui il nome, ha nel suo territorio le Sorgenti di Santa Susanna,  tra le sorgenti più grandi d'Europa, non captate, citate da Varrone e da Cicerone, dove la tradizione vuole che le puerpere bevendo queste acque potessero allattare abbondantemente i loro bambini... Uno dei monumenti più iconici di

Poggio Bustone in foto

Il Santuario e il Sacro Speco sovrastano il “paese del buon giorno”, così chiamato per il saluto “Buon giorno buona gente!” di Francesco nel 1208, al suo arrivo per la prima volta nella valle reatina. Qui, tra verdi boschi da cui si ammira la valle con i laghi Lungo e Ripasottile, il santo ebbe

Greccio in foto

Era la notte di Natale del 1223 quando nel piccolo borgo di Greccio, affacciato sulla verdissima pianura reatina, un uomo vestito di pochi stracci, la cui fama si era già diffusa e affermata in buona parte del centro Italia, cominciò, durante la Messa, a rievocare la nascita di Gesù.

Labro in foto

Labro, un passato ricco di storia, un presente ricco di emozioni. Sembra di passeggiare nel medioevo, camminando lungo le sue stradine lastricate, esclusivamente pedonali, che svelano edifici nobiliari dai particolari preziosi, come le finestre guelfe, case in pietra addossate le une alle altre fino ad arrivare al Castello Nobili Vitelleschi. La costruzione del ‘500

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