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(pubblicato il 04/10/2011)
Uno stacco dalla vita quotidiana Francesca Odorizzi dal 17/04/2011 al 21/04/2011
Partiamo da Trento di mattina presto, mio marito, io, mia figlia e mia nipote( tutte e due di 14 anni).
La fortuna iniziale, durante la programmazione del percorso, è stata quella di contattare telefonicamente, quasi per caso, alla ricerca di un noleggio per mountain-bike, il signor Giancarlo Dallefratte che, con grande disponibilità, ci ha aiutati al progetto dell'itinerario.
Anche l'ente turismo di Rieti, al quale avevo telefonato per chiedere informazioni, è stato solerte nel mandarci documentazione cartacea, mappe ed indicazioni, su cui basarci per organizzare questa gita.
Il primo giorno abbiamo visitato la cittadina di Rieti e lì abbiamo pernottato.
Il mattino seguente zaini in spalla e via verso il santuario di Fonte Colombo. Qui, essendo in prossimità delle feste pasquali, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una breve ma molto significativa omelia sul significato della Pasqua e della Rissurrezione.
Proseguiamo poi per Greccio, passando per i vari borghi tra cui lo stupendo Contigliano. Bellissimo il santuario di Greccio, dove visitiamo questa importante mostra di presepi.
La primavera, in tutto il suo splendore, ci ha offerto il meglio di se in una natura incantevole, con colori e profumi indimenticabili.
Attraversare questi boschi e poi i borghi ci ha rilassato corpo e mente.
Arrivati a Greccio però la poesia è disturbata dal dolore alle spalle e ai piedi. Solo una doccia ristoratrice ed una buona cenetta consumata in compagnia di AnnaMaria e suo marito, del BeB Annamaria ci possono risollevare.
Il giorno seguente ripartiamo al mattino, con i moutain-bike che il signor Dallefratte, puntualmente ci ha fatto trovare , e pedaliamo verso la località Settecamini, nella zona bassa della valle, dove possiamo visitare e godere delle bellezze dei due laghi. Qui, essendo riserva naturale, vediamo folaghe, l'airone gigante, ed altre specie di cui non ricordo i nomi. Per poter perlustrare bene anche questi luoghi, ci fermiamo a dormire al BeB Settecamini che appunto è situato in tale zona.
Il giorno seguente si riparte in bici per Poggio Bustone.
Facciamo visita al santuario e raggiungiamo il Sacro Speco all'interno della boscaglia. Gli abitanti di Poggio Bustone si rivelano particolarmente loquaci e molto volentieri ci soffermiamo più volte a scambiare due chiacchere (rompendo così il mito della proverbiale riservatezza di noi trentini).
Impariamo così come alcuni di loro praticavano, nel passato, il mestiere del tosatore di pacore per svolgere il quale giravano tutta l’Italia; e come si raccoglie la cicoria selvatica da mangiare poi con i famigliari il giorno di Pasqua; e tante altre storie...
A Poggio alloggiamo al BeB “Antico Casale” e da lì, lascate le bici, proseguiamo di nuovo a piedi verso il Santuario "La Foresta" e quindi Rieti. Anche questo santuario situato all'interno di un fitto bosco è incantevole e curato alla perfezione, comunità terapeutica per ragazzi disagiati.
Qui, purtroppo finisce il nostro tempo disponibile e ci tocca ritornare alla realtà. Uno stacco dalla vita quotidiana alla ricerca non solo di una vacanza, ma di un’immersione totale in ciò che questi posti emanano, quella spiritualità che il passaggio di una figura così importante ha lasciato e si sente ancora viva, attraverso quei santuari così accoglienti e curati.
A tutto ciò va aggiunta la disponibilità delle persona che abbiamo incontrate, e di quelle dove abbiamo alloggiato con le quali abbiamo condiviso scambi di idee e buon cibo.
Possiamo solo ringraziare tutti quelli che ci hanno dato la possibilità di questa meravigliosa esperienza, per noi , per mia figlia e mia nipote che, nonostante nei momenti più faticosi lamentassero sempre una gran fame…, hanno apprezzato molto questa “avventura”.
Francesca |
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