La festa di S. Antonio Abate a Posta si celebra dal 17 al 27 gennaio, con gli organizzatori che hanno cura di conservare e tramandare la tradizione dei festeggiamenti religiosi e civili in onore del Santo.
La nascita della tradizione risale al 1800, quando, per mantenere in vita la chiesa dedicata al Santo e destinata ad essere chiusa, i confratelli usavano i soldi ricavati dalla vendita della legna che andavano a tagliare nei boschi e riportavano in paese con gli animai da soma.
Da qui ha origine la tipica “sfilata delle stanghe”, ovvero il passaggio di animali, un tempo soprattutto buoi, oggi principalmente cavalli, che trascinano enormi tronchi di alberi destinati alla vendita.
Questo è il momento più caratteristico e suggestivo della festa. I preparativi iniziano al mattino presto quando i cavalli e gli animali vengono preparati, strigliati e bardati con finimenti variopinti e ornamenti colorati così da creare un effetto d’insieme vivace e festoso. Gli animali sono accompagnati dalla banda musicale fino al momento della benedizione e della conclusione della sfilata quando poi tutti i partecipanti e gli spettatori si rifocillano mangiando la polenta distribuita nei pressi della chiesa.
Altri momenti salienti dei festeggiamenti sono: l’accensione di un grande fuoco nella piazza del paese, simbolo evocativo della figura di S. Antonio Abate, attorno al quale si svolgono le serate danzanti e la sagra degli “zampitti” (stinchi di maiale cucinati secondo un’antica ricetta).
La festa religiosa si svolge con la celebrazione della Santa Messa e con la processione che, sfilando per le vie del paese, porta il Santo fino alla parte più alta dell’abitato per assistere ai “botti scuri”.
I pomeriggi e le sere dei giorni della festa sono allietati da giochi popolari, musica e balli.
Per conoscere il ricco programma della manifestazione di questa stagione 2019 visitare la pagina web

 

Posta_SAntonioAbate1_2018

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