Dall’ 8 maggio è aperta al pubblico la mostra: Strada facendo. Il lungo viaggio del carro di Eretum, l’attesissima mostra sul celebre carro sabino e sui preziosi reperti della Tomba XI della necropoli di Colle del Forno restituiti all’Italia dalla Danimarca dopo lunghi anni e rocambolesche vicende.

La mostra è allestita in piazza Vittorio Emanuele II, al piano terra di Palazzo Dosi-Delfini, messo a disposizione dalla Fondazione Varrone che ha fortemente sostenuto il ritorno del carro nella sua terra d’origine, la Sabina. Questo ambizioso progetto è stato realizzato grazie al Ministero della Cultura e in particolare alle Soprintendenze territoriali – la ex SABAP per le province di Frosinone, Latina e Rieti, il cui territorio reatino è ora di competenza della nuova SABAP per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, e al Museo Nazionale Romano, nei cui laboratori si è compiuto il restauro.

Per la prima volta i reperti provenienti dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen e quelli conservati nel Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina sono presentati nella mostra a cura di Alessandro BetoriFrancesca Licordari e Paola Refice, con l’allestimento progettato da Daniele Carfagna.

Un percorso articolato in tre sale di esposizione conduce il visitatore indietro nel tempo fino al VII secolo a.C., per scoprire, col commento di una colonna sonora originale, uno spaccato significativo della civiltà sabina attraverso i corredi funerari della stirpe del misterioso e potente principe di Eretum.

La mostra sarà aperta al pubblico dall’8 maggio fino al 10 ottobre 2021, tutti i giorni dalle 17 alle 20 eccetto il lunedì.

L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma eventbrite.

Il carro sabino vede Rieti come ultima tappa del suo lungo viaggio prima di arrivare al museo di Fara Sabina.