Dal 26 al 29 settembre Rieti torna ad ospitare il Festival Internazionale della Chitarra, una proposta musicale intesa come occasione di eventi e come elevata forma di comunicazione, per mettere insieme quanto di più autentico sia umanamente possibile attingere e condividere.

La chitarra diviene ancora una volta strumento d’elezione, toccando corde riposte dell’animo, coinvolgendo giovani e meno giovani in un ventaglio di sfaccettature che abbracceranno epoche, luoghi, generi, stili e repertori i più variegati, gli stessi che hanno plasmato culture diverse, per comporre oggi un’armonica occasione esistenziale, di cui il Festival torna a farsi custode. Tre le location prescelte che disegneranno un triangolo ideale nel cuore del centro storico: la Ex Chiesa di San Giorgio, da poco restituita alla città dalla stessa Fondazione Varrone; l’Auditorium Varrone, che rappresenta la continuità del festival; il Teatro Flavio Vespasiano, con l’eccellenza di acustica che lo elegge ad un primato assoluto ammirato da personalità e cultori di musica del mondo intero. Questi tre spazi delimiteranno un parco musicale di facile fruizione, dove si susseguiranno concerti, master class, conferenze, interviste ai Maestri condotte dagli organizzatori e dagli allievi, incontri, condivisione della quotidianità all’interno della programmazione

Nel comporre il quadro degli artisti che firmano l’edizione 2019 del Festival, abbiamo immaginato i partecipanti alla manifestazione come moderni pellegrini, da accompagnare attraverso gli itinerari ideali tracciati dai Maestri lungo sentieri che conducano a riconoscere ed attingere il sublime e l’universale dell’arte della musica, grazie a originali creazioni e rivisitazioni che daranno luogo a performance uniche ed irripetibili.

Nell’auspicare che il Festival possa essere l’occasione di un buon cammino nel farsi cercatori della propria personale interiorità e cercatori dell’altro, e nella convinzione che l’itinerario tracciato possa essere occasione di condivisione di passione, interesse, curiosità, a tutti rivolgiamo l’augurio di un buon ascolto.