Ottava edizione del Reate Festival, con una programmazione protratta nell’arco di oltre un mese, dove si affiancano produzione operistica e filoni tematici. E a programmazione finita, dopo i recenti drammatici avvenimenti legati al sisma che ha colpito proprio la provincia di Rieti, tutti gli eventi del festival sono dedicati alle vittime del terremoto del 24 agosto.

Paisiello e il suo Barbiere di Siviglia sono al centro del cartellone 2016. A 200 anni dalla prima, il Reate Festival ha voluto rendere omaggio, proponendo un’opera di grande interesse, meno frequentemente eseguita. Il 23 e 25 settembre, in forma scenica, con la direzione di Fabio Biondi, la regia di Cesare Scarton, le scene di Michele Della Cioppa e i costumi di Anna Biagiotti, il Barbiere di Siviglia di Paisiello andrà in scena con un cast di giovani cantanti e con un’orchestra di giovani strumentisti. La nuova Reate Festival Orchestra nasce dall’unione di elementi della Youth Orchestra del Teatro dell’Opera con musicisti che frequentano i Corsi di Alta Formazione dell’Accademia di Santa Cecilia ed è sostenuta dalla Fondazione Alberto Sordi per i Giovani.
Una serata di presentazione del Festival, in cui Biondi suonerà in duo con il violinista Andrea Rognoni (18 settembre, ad inviti), e due concerti come direttore con l’Orchestra Europa Galante, il primo dedicato al repertorio strumentale del ‘700 (22 settembre), il secondo al repertorio sacro del ‘700, Mozart e Boccherini (26 settembre). Ed è proprio il filone della musica sacra a caratterizzare in modo particolare nell’anno del Giubileo della Misericordia questa edizione del Reate Festival, in un territorio in cui gli itinerari francescani segnano una forte vocazione religiosa. Una grande composizione come la Messa di Gloria di Puccini eseguita dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, dal Coro San Sisto dell’Aquila e dal Coro dell’Accademia di Pescara con la direzione di Pasquale Veleno (1 ottobre), e un un’antologia di composizioni sacre di Faurè, Poulenc e Mendelssohn eseguite dal Coro femminile del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Roberto Gabbiani (9 ottobre). A suonare il grande organo Dom Bedos Roubo, magnifico strumento costruito per il Giubileo del 2000 e collocato nella Basilica di San Domenico, sarà questa volta Matteo Imbruno, organista titolare presso la Oude Kerk ad Amsterdam (28 settembre).
L’attenzione del Reate Festival per il pubblico giovane e per la formazione musicale, già espressa in molte iniziative delle precedenti edizioni, si struttura in una sezione particolarmente ricca di proposte. Oltre ad una recita dedicata agli studenti del Barbiere di Paisiello, in cartellone due produzioni teatrali e sinfoniche sono dedicate ai più giovani: Rossini a colori, ovvero la proiezione del film d’animazione Omaggio a Rossini di Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati con accompagnamento musicale eseguito dal vivo dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Giordano Ferranti (4 ottobre) e l’opera Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten con l’Ensemble Roma Sinfonietta diretto da Fabio Maestri con la regia di Cesare Scarton (19-20 ottobre). Infine nell’ambito delle celebrazioni per i tre anniversari del 2016 – i 70 anni del riconoscimento dei diritti elettorali alle donne, della proclamazione della Repubblica e della promulgazione della Costituzione – il Reate Festival ha commissionato tre composizioni. Lucio Gregoretti, Fausto Sebastiani e Roberta Vacca, gli autori, l’Ensemble Roma Sinfonietta sarà diretto da Gabriele Bonolis (4 novembre).
I giovani interpreti, da sempre al centro dell’attenzione del Reate Festival, presenti in gran parte delle produzioni sopracitate, sono anche protagonisti di un concerto strumentale tutto dedicato ad un pubblico di coetanei (30 settembre); infine una interprete ora affermata nei più importanti teatri internazionali, il soprano Rosa Feola, che proprio nelle prime edizioni del Reate Festival era stata protagonista di produzioni operistiche, torna per presentare una sua recente incisione discografica, accompagnata dal pianista Fabio Centanni (29 settembre). Viene infine completato il ciclo delle splendide Sonate a quattro di Rossini, straordinario esito strumentale di un sommo belcantista, un repertorio particolarmente congeniale alle ‘corde’ del Reate Festival, proposto nella eccellente interpretazione del Quartetto Roma Sinfonietta con Marco Serino (2 ottobre).