Il Giubileo della Misericordia è un appuntamento “straordinario” e come tale ha dei particolarissimi attributi. Papa Francesco ha stabilito che sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria in tutte le diocesi.
«Il Giubileo sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa»: ecco il perché dell’apertura – con qualche giorno di anticipo – di una porta santa in Africa da parte del Santo Padre, ricordando a tutti che la Chiesa è diffusa in ogni parte della terra, che è presente anche nel luogo preciso in cui ciascuno trascorre la propria esistenza quotidiana.

Anche a Rieti, la porta della Cattedrale di Santa Maria è stata aperta il 13 dicembre e per tutto l’anno santo ci sarà la possibilità della confessione sacramentale, che dal lunedì al sabato sarà garantita al mattino e al pomeriggio nella Cattedrale.
Per ottenere l’indulgenza durante l’Anno Santo inaugurato occorrerà quindi recarsi nelle chiese “particolari” della diocesi individuate dal vescovo Domenico Pompili: oltre alle cattedrali di ciascuna diocesi, i vescovi possono indicare luoghi e santuari di particolare rilevanza come “chiese giubilari”, nelle quali sarà possibile godere di tutti i benefici spirituali concessi solitamente nelle basiliche romane durante gli anni santi.
Nella diocesi reatina, insieme alla Cattedrale di Santa Maria, si potrà attraversare la Porta Santa nella Casa Circordariale (aperta il 24 dicembre), nel santuario del Santisimo Crocifisso (chiesa di Santa Barbara in Agro, apertura il 14 febbraio), nel Santuario di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro (apertura il 21 febbraio) e nel santuario francescano di Poggio Bustone (apertura il 3 aprile).
Il vescovo Pompili ha invitato tutti, nessuno escluso, alla partecipazione a questo grande evento: “Accogliendo lo straordinario invito del Santo Padre – ha detto Pompili – anche noi a Rieti ci prepariamo a vivere questa singolare opportunità nella terza domenica di Avvento che cade il prossimo 13 dicembre. Quel giorno, al mattino, tutti ci ritroveremo presso la Chiesa madre per varcare insieme la Porta santa che ci introdurrà in un anno speciale di conversione e di festa. Ho pensato che, per favorire la più ampia partecipazione possibile di tutte le parrocchie e delle diverse realtà ecclesiali, fosse opportuno riservare la Celebrazione Eucaristica alle ore 11 senza che in nessun altro luogo della diocesi ce ne sia un’altra. In tal modo si renderà manifesto per questa eccezionale circostanza l’unità della Chiesa particolare e si potrà vivere all’unisono la stessa esperienza liturgica e spiritualeBorgoSPietro_PortaSantaFilippa Apertura Porta Santa”.