Home Forum nuovo sito. Impressioni punti dubbi nel cammino

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  • rieti.roma.2016
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    #14608 |

    Ciao amici pellegrini,

    con un gruppetto di amici abbiamo da pochi giorni concluso il pellegrinaggio da Rieti a Roma, ricordando una nostra amica che tanto desiderava farlo, ma che la salute non ha assistito.

    Cammino bellissimo, fatto di natura bella, ampia, silenziosa, bei paesaggi, tanta gente bella che ci ha accolto, chiesto, qualcuno curioso, molti accoglienti …

    il mio scritto ha lo scopo di segnalare alcuni punti nel cammino che non sono bene segnalati, e che ci hanno fatto – a tratti – smarrire la strada, perdere tempo, camminare di più … e quando succede a fine giornata, quando già tanti km si accumulano nelle gambe … non è bello.

    Il primo errore subito dopo la fonte Cottorella; un signore ci disse di andare subito sulla strada più a nord, la Salaria ma noi, volendo seguire il cammino di S. Francesco, non gli abbiamo dato retta. Sulla strada indicata dal cammino, la svolta a destra per attraversare sulla passerella il fiume Velino, è segnalata da una freccia gialla sull’asfalto, e si prende un sentierino in mezzo a erbe e rovi vari.
    Mentre molti punti sono segnalati da cartelli verticali, con il simbolo di Francsco, questo no. Primo errore che ci è costato circa 4 km tra andata e ritorno.

    Secondo errore-mancanza di cartello: dopo Ornaro basso, ed essersi addentrati nel bosco, si sbuca su un tornante della strada asfaltata. Scendendo, quindi verso destra si scende lungo la strada verso il Paese di Poggio S. Lorenzo; invece salendo, quindi verso sinistra, si va verso Torricella Sabina e poco dopo (questione di 10 minuti di cammino), dopo la struttura delle Suore del Sacro Cuore, il cartello ci indica il sentiero sulla destra che scende verso Poggio S. Lorenzo, molto bello che passa sempre tra il bosco.

    Noi non lo sapevamo, ma a Poggio S. Lorenzo ci sono persone che abitano a Roma e hanno la casa vuota che hanno dato disponibilità alla Pro Loco del paese di utilizzare le loro case per dare alloggio ai pellegrini. Chiedere alla Pro Loco, e magari insistere un po’, a noi hanno detto no e ci è toccato proseguire al paese successivo. Questa informazione ce l’ha data la gente in piazza.

    Il tratto successivo: fuori dal paese il cartello ci fa scendere verso sinistra, e si va in mezzo ad uliveti e boschi. Qui la segnaletica è latitante, non riesco a darvi indicazioni precise, se non che bisogno provare ad andare dove sembra più battuto il sentiero, ed essere disposti a tornare indietro. In fondo alla valle fate attenzione vicino al fiume ai cartelli, sono un po’ nascosti, prima di guadare il torrente (come abbiamo fatto noi) cercate bene e troverete il ponte!

    Prossimo dubbio, al bivio per l’abazia di Farfa; il bivio è facilmente comprensibile, perchè dopo il paese di Poggio Moiano si cammina per un lungo tratto attraverso boschi e campi di ulivi, su una bella strada bianca sterrata. Al bivio manca solo il cartello; su un palo della luce ci sono delle frecce gialle e azzurre con le scritte: a destra, scendendo, si va verso l’abazia di Farfa, a sinistra, salendo, ci si avvia verso il Monte Calvo. Anche qui la strada continua “comoda”, leggera salita e poi giù. Quasi in fondo alla discesa altro punto dubbio, il cartello del cammino di Francesco si trova, ma è a metà tra due strade, e noi abbiamo preso la più bassa e larga, che ci ha portato in fondo valle e non a Ponticelli di Scandriglia. Questo è un tratto molto bello, ma senza attraversare paesi, e non abbiamo incontrato persone, quindi nessuna possibilità di chiedere. Si cammina e si scopre …

    Noi siamo stati ospiti a Scandriglia, quindi non so dirvi come è l’arrivo a Ponticelli e la ripratenza, se ci sono segnali oppure no.
    Vi segnalo però che dopo Poggio Corese, sulla strada provinciale, all’altezza della Trattoria, il cartello sul lato opposto alla trattoria era nascosto dalla vegetazione, un po’ selvaggia, e il sentiero si inoltrava tra erba alta e rovi. State accorti e cercate il cartello, poi inoltratevi; questo tratto di sentiero scende per un breve tratto e arriva alla solita strada bianca sterrata, che sempre troviamo per camminare. Qui al fondo del sentiero il cartello manca; lo ritrovate poco più avanti, girando – al fondo del sentiero – verso sinistra, dopo un ponticello, da qui la strada risale, ripida questa volta, fino in cima, attraversa una strada asfaltata trafficata, l’abbiamo attraversata e abbiamo proseguito seguendo i cartelli; la strada passa alla periferia del paese, per le ultime case e poi in mezzo ai campi di ulivo.
    Dopo questi campi e frutteti ci si avvicina di più a paesi e strade trafficate; è bene chiedere, la gente è sempre disponibile ad aiutare.

    L’ultimo dubbio, all’ultima tappa; dopo Monterotondo si scende e poi si passa per Valle Ricca, la strada sale e si entra nel Parco della Marcigliana da un cancello. In cima alla salita una strada sterrata incrocia la vostra via, a sinistra si va verso l’agriturismo Casa delle Rose; mentre a destra è indicato l’agriturismo La tempestosa; qui ci sono varie case lungo la via, e vari cartelli di divieto di ingresso, animali liberi, entrate a vostro pericolo … noi abbiamo percorso la strada e alla prima svolta a sinistra siamo scesi, proprio di fronte all’agriturismo. Nessun cartello ufficiale, noi abbiamo trovato un cartello di legno, fatto artigianalmente, con scritto a pennarello “via francigena”. Qui siamo scesi e poi risaliti, fino alla fine del parco, dove si arriva sulla strada asfaltata e infine si è a Roma.
    A Roma i cartelli sono più difficili da trovare, se guardate con attenzione a volte li trovate agli incroci; a volte troverete sull’asfalto le piastrelline azzurre e gialle con i simboli di Francesco.

    Anche nei luoghi che ci sembravano più deserti, nei dubbi, non è mai mancata la persona che passava di lì, a cui poter chiedere, e che ci ha sempre dato buoni consigli. Forse la gente non ha tanto il senso della misura quando ti dice le distanze, forse non siamo più abituati a camminare e misurare la strada che si può percorrere a piedi, ma nessuno ci ha mai lasciato senza aiuto e senza un buon saluto.

    A chi si mette in cammino buon viaggio, spero che il tuo cammino sia bello, lieto e ricco come lo è stato il nostro. Ciao!!
    Un gruppo di pellegrini
    Paolo, Marcella, Elena, Barbara e Nadia

    maurizio
    Partecipante
    Post count: 1

    ciao amici
    sono riuscito a portare a termine dopo tre step il mio cammino, premetto che il mio cammino di francesco è partito un po da lontano, CAMPOSANPIERO padova. un cammino che mi ha portato a Roma lungo tracciati di percorso sia personali che istituzionali, (vorrei aprire una discussione sul mio percorso dove riversare esperienze,tracciati per chi fosse interessato).
    mi rifaccio anch’io alle segnalazioni dell’amico pellegrino sul tratto rieti – poggio san lorenzo, all’uscita di rieti, fonte cotronella, fate attenzione che è facilissimo sbagliare percorso. personalmente ho scelto di terminare la tappa a monteleone sabino da dove riprende il cammino verso ponticelli o farfa e fara sabina.
    spendo due parole per motivare la mia scelta:
    -un piccolo borgo misconosciuto ma ricco di storia (dove i patrizi romani amavano andare in ferie fuori roma), interessante l’anfiteatro..
    -possibilità d’ospitalità in b&b (santa vittoria) dove potersi autogestire o scegliere di farsi accompagnare da Sergio in una serata immersi tra i sapori e gusti della sabina
    -possibilità di fare nel pomeriggio/sera, accompagnati in auto da Sergio, un tour turistico nell’alta sabina, abbazia di farfa, fara in sabina con magnifica vista a 360 gradi su roma e tutta la sabina, roccasinibalda, vestigia romane di monteleone per riprendere il giorno seguente il cammino da qui verso ponticelli monterotondo.
    -una soluzione che suggerisco per chi segue il percorso classico (senza deviazione per farfa/fara)
    un buon cammino per chi si mette in viaggio; sarà un ricordo ricco e indelebile
    maurizio, walter, paolo

    Annabella Colandrea
    Moderatore
    Post count: 1

    Lieti che l’esperienza del Cammino di Francesco sia stata nel complesso positiva, vi ringraziamo per le preziose segnalazioni che ci sono molto utili per evidenziare e verificare, anche con le istituzioni competenti, le criticità presenti nel tratto Rieti-Roma.
    In attesa di rivedervi sul territorio, un cordiale saluto

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