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Venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 16,30 nella chiesa di San Giorgio alla presenza di Franco Cardini, intervistato da Federico Fioravanti nella sua duplice veste di curatore del dossier e ideatore del Festival del Medioevo di Gubbio si svolgerà a cura della Fondazione Varrone la presentazione del volume di ventiquattro pagine in cui si ripercorre un secolo d’oro per la valle reatina, quello a cavallo tra Millecento e Milleduecento, grazie a un saggio inedito del grande storico toscano e dei reatini Tersilio Leggio, Ileana Tozzi e Federico Fioravanti. .

 

Nell’arco di cento anni cinque pontefici scelsero di risiedere a Rieti, pilotando da questa città, posta al confine tra il Patrimonio di San Pietro e il Regno di Sicilia, scelte politiche e dinamiche religiose che avrebbero orientato le cronache e la storia del tempo. Quella reatina fu la valle scelta da Francesco d’Assisi come qualcosa di più di una sua seconda patria: forse per sperimentare un modello di predicazione itinerante, come suggerisce nel suo saggio Tersilio Leggio.

A Rieti con la benedizione di papa Gregorio IX, i francescani scelsero frate Elia loro capo, e lo stesso Papa vi proclamò santo Domenico di Guzmàn.

E sempre a Rieti un altro papa, il francescano Niccolò IV, incoronò Carlo d’Angiò re di Sicilia e Gerusalemme. Un secolo d’oro che si concluse nel 1298 con un devastante terremoto da cui scampò Bonifacio VIII, che avrebbe poi promosso la costruzione dell’arco che ancora oggi porta il suo nome, a sostegno del Palazzo Papale.

Altra traccia di queste presenze la chiesa di San Francesco.