Lasciata la Via Salaria per la SP41 si arriva a Canneto dove si può ammirare l’Olivone millenario di Canneto: straordinario monumento naturale, alto 15 metri e con una circonferenza di 7, è tra le piante più antiche e grandi di Europa.

Proseguendo si raggiunge Fara Sabina, borgo medievale con il suggestivo belvedere di Piazza del Duomo dove lo sguardo corre veloce verso gli antichi sette colli di Roma. Il Museo Civico Archeologico, ospita i reperti dell’abitato di Cures e della necropoli di Eretum, insieme ad un oggetto incredibile: il trono di terracotta rosata di una tomba ad Eretum. Di fianco il Museo del Silenzio, unico al mondo nel suo genere, che nella riproposizione della vita monastica non offre una semplice visita ma proietta in un’esperienza emozionale. I sapori e i profumi di una volta… arrivano dal forno tardo rinascimentale, con il pane lavorato ancora come una volta a partire dal lievito naturale.

Procedendo sulla SP41, ai piedi del monte Acuziano, in una natura verdeggiante, si incontra il borgo di Farfa, caratterizzato da basse costruzioni con le botteghe artigiane al pian terreno. Nel borgo si trovano prodotti artigianali quali biscotti, ceramiche e tessuti, prodotti con un antico telaio del ‘600, oltre a un’erboristeria con i migliori prodotti alimentari e di cosmetica dei monasteri e delle abbazie d’Italia e d’Europa.

L’Abbazia di Farfa, risalente al VI secolo, ospitò Carlo Magno nell’anno 800. Lo scriptorium di Farfa, vanto dell’Ordine Benedettino, e manoscritti miniati e libri antichi sono visibili nella Biblioteca. Attraverso un portale si raggiunge la chiesa abbaziale, che conserva, la Madonna di Farfa (XIII sec.) e un particolare Giudizio Universale del 1561, dipinto con la rara tecnica dell’olio su muro, dal fiammingo Henrik van der Broek con cinquecentesche grottesche della scuola degli Zuccari (1576).

Con una piccola deviazione sulla SP42 si giunge a Montopoli di Sabina dove ci si accorge che la camera dei segreti di Harry Potter è ben poca cosa rispetto alla Società Alivola di Guido Accascina, che ha messo il cielo in una stanza con i suoi aquiloni: dalle semplici losanghe agli aquiloni “professionali”, fino agli spinnaker per i surf. Nella casa delle meraviglie di Montopoli, una voce importante è costituita dal negozio di “giocoleria”, che tra i clienti vanta anche i circhi Orfei e Togni, e unico nel suo genere il Modern Automata Museum, con i suoi automata in carta, legno e metallo, messi in movimento dai visitatori.

Tornando sulla SP42 si arriva a Frasso Sabino dove nell’antico mulino del secolo XVIII, è ospitato l’Osservatorio Astronomico Comunale intitolato a “Virginio Cesarini”, gestito dall’Associazione Romana Astrofili (A.R.A.), con un Telescopio Riflettore Cassegrain e un planetario digitale. Nell’annesso Museo “La Città delle Stelle” si farà un viaggio nello spazio e nell’Universo, visitando il sistema solare e gli asteroidi tra cui un modello dell’asteroide 34138 Frasso Sabino, scoperto proprio dall’Osservatorio.