Da venerdì 29 a domenica 31 luglio sarà in scena il “Castaldato in Festa : Palio Madonna del Popolo” ad Antrodoco.
Sull’onda emotiva del successo ottenuto negli anni passati si è costituito de facto intorno alla manifestazione un ente Palio, con annesso Comitato Scientifico, che raccoglie le principali associazioni della città di Antrodoco: Pro Loco, Misericordia, Protezione Civile, Associazione Arcieri e Tamburi , Schola Cantorum ed i 6 Rioni Storici (“Centro Storico”, “La Cona”, “La Rocca”, “Lu Bagnu”, “Rocca di Corno” e “San Terenziano”) che in collaborazione con la Compagnia Arcieri San Giovanni Reatino e con il patrocinio di Comune e della Comunità Montana del Velino ha lo scopo di raccontare e far rivivere gli avvenimenti del Borgo di Antrodoco nel periodo medievale dal 1230 al 1371.
Tutto avrà inizio venerdì 29 Luglio con “La Notte della Dama e degli Arcieri”, la Messa degli arcieri e la presentazione del Palio alla popolazione per culminare con la proclamazione della Dama del Palio e la presentazione degli arcieri che la domenica contenderanno il Palio stesso, opera realizzata per l’occasione dall’artista Amedeo Graziani.
Sabato 30 luglio sarà la volta de “La Notte dei Tamburi e dei Rioni”, giornata dedicata ai giochi medievali per i più piccini, mentre nel pomeriggio i “Duelli d’Arme” presso l’accampamento della companie d’arme “Mos Ferri” di Rieti con dimostrazione didattica per grandi e bambini; a seguire danze e giullaria medievale e banchetto dei rioni. La sera verrà letto il bando in lingua volgare, Canti Medievali della Schola Cantorum e esibizione della Compagnia Tamburi di Antrodoco.
Domenica 31 luglio, il clou della manifestazione con il “Corteo Storico e Palio Madonna del Popolo”, la mostra artigianale di prodotti medievali per riviere l’atmosfera e i colori dell’Antrodoco medievale, mentre nel corteo storico i rioni vestiranno i panni di molti personaggi protagonisti degli episodi più emblematici: dalla pace di Anagni tra l’imperatore Federico II e Papa Gregorio IX all’arrivo di Federico II al Castello di Antrodoco da lui considerato tra i più importanti e strategici; dalle tensioni con Papa Clemente IV che invitato il Castello a sostenere Re Carlo D’Angiò contro Manfredi, si vide rispondere con un’irremovibile fedeltà a quest’ultimo. Dal matrimonio tra Guglielmo Da Palarago e Alterigia, figlia di Gualtiero, che valse in feudo, per Guglielmo, le terre di Rocca San Silvestro e Scoppito alla rivolta contro le tasse, da parte degli uomini di Forcapretula, Rocca di Fondi, Piscignola e Torre Cifredi e quella dei vassalli dei fratelli Berardo e Rainaldo De Duce, per la giurisdizione sui feudi della valle. E ancora l’intervento della Regina Giovanna I contro Giuntarello da Poppleto impossessatosi del Castello, vedrà in corteo eserciti e armi, ma anche le trattative di pace avviate dalla Regina stessa per porre fine agli scontri per il controllo sulla rocca di Antrodoco e spiazzare la storia dando un ruolo chiave nel futuro di Antrodoco, ai mercanti.
Il corteo storico confluirà nel piazzale della bellissima chiesa di Santa Maria Extra Moenia che farà da cornice alla contesa del Palio, la proclamazione del Rione vincitore del Palio, mentre la cena del viandante e l’incendio della Rocchetta chiuderanno degnamente la manifestazione.
Nel corteo attese centinaia e centinaia di figuranti in abiti gran parte dei quali realizzati a mano per l’evento e secondo bozzetti che ricalcano fedelmente documenti e dipinti del tempo e raffiguranti dame e cavalieri, alfieri, eserciti con armi, mezzi di trasporto, animali, cortigiani, giullari, damigelle e popolo.