A Casaprota, borgo dove il buon olio extravergine di oliva è di casa, torna puntuale il 26 e 27 gennaio l’appuntamento con la Sagra della bruschetta. Un evento che, giunto alla 57esima edizione, negli anni si è fatto sempre più ricco grazie alla Mostra Mercato del prodotto tipico, agli spettacoli musicali e alle visite guidate.

Al centro di tutto resterà sempre “l’oro verde” della Sabina, esaltato dal pane artigianale “passato” alla brace per sottolinearne al meglio il gusto; bruschette a volontà, quindi, ma non solo: l’olio extravergine di oliva locale esalterà il sapore della zuppa di farro e tartufo, delle fregnacce alla sabinese e delle salsicce alla brace; e se la Pro Loco di Amatrice proporrà la degustazione dei famosissimi spaghetti all’amatriciana ; la Pro Loco locale proporrà la degustazione delle “saltapadelle” preparate con acqua, farina, sale e mentuccia, ed infine grazie all’Associazione Culturale Euskara si brinderà con la sidra, una bevanda alcolica ottenuta dal succo fermentato di mela tipica dei Paesi Baschi.

 

Ricchissimo anche il programma degli intrattenimenti con mostre di automata e di oggetti contadini di altri tempi, laboratori del gusto, concerti live, mini corsi di degustazione dell’olio, passeggiate tra oliveti secolari e visite al frantoio della Cooperativa olivicola e all’antica “Mola Alfio Marri” del ‘700, mentre la 13esima edizione della Mostra Mercato del Prodotto Tipico proporrà una ricca esposizione di prodotti tipici e artigianali della Provincia di Rieti e di quelle limitrofe. Ospite d’onore della festa sarà il Gruppo folk Saludos di Nuoro, che si esibirà sabato sera e sfilerà domenica mattina accompagnata dalla Banda Musicale Bonaventura Somma di Chianciano Terme e dal Corpo Bandistico e Majorettes Città di Casperia.

 

E’ dal lontano 1962 che Casaprota, antico borgo appartenuto all’Abbazia di Farfa, festeggia ogni anno il suo prodotto di punta. Le caratteristiche organolettiche tipiche di questo tratto delle Sabina fanno sì che il suo olio sia uno dei migliori d’Italia: un motivo in più per raggiungere il paese che sorge al km 56 della via Salaria, circondato da una natura incontaminata fra colline dai mille colori. La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte; e l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale si staglia una torre circolare. Di epoca romana sono le prime tracce e i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, tracce del passato testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Per informazioni: ProLoco 0765 85102 – Comune 0765 85361