Nella suggestiva cornice della Valle del Velino, dove tradizioni popolari e cultura offrono ai visitatori sempre nuove occasioni di scoperta, domenica 24 marzo ad Antrodoco si festeggia il carnevale. Un appuntamento che permetterà di trascorrere una giornata felice e divertente. Occasione per ogni gusto: dolci tipici, carri allegorici e l’immancabile rappresentazione dei 12 Mesi. Vi aspettiamo nel nostro bellissimo borgo nel cuore d’Italia.

I festeggiamenti si concluderanno con la rappresentazione del Carnevale Morto, con cui si saluta il Carnevale 2019.

Il «Carnevale ‘ndreocanu» è un appuntamento tra storia, tradizione e contemporaneità. La rappresentazione de “I Dodici Mesi” è un’antichissima tradizione Antrodocana che da sempre si svolge negli ultimi giorni di carnevale secondo uno schema abbastanza diffuso in tutto l’Abbruzzo. È un rito propiziatorio che segna il passaggio dall’Inverno, con tutte le incognite che in un’economia contadina poteva un tempo rappresentare, alla Primavera con le sue promesse di rinascita e voglia di vivere. I dodici mesi sfilano su cavalli, muli e somari, preceduti dal padre, il Gran Vecchio

Nessuna figura della rappresentazione accenna movenze di danza, rivelando il carattere solenne che infondo la cerimonia intende avere. Accanto a questo rito solenne, il Carnevale ‘Ndreocanu affianca le antiche maschere della tradizione locale: “Rocchittu e mirellu”, ironico e provocatorio, amante delle belle ragazze e della danza, va per la strada con addosso un campano dicendo: «Quanno sòna lu campanellu, allora balla Rocchittu e Mirellu»; «Purginella» che indossa un copricapo a forma di gallo, simbolo di potenza sessuale. Al rito si aggiungono colorati e rumorosi carri allegorici