Stracci oh, stracci ah, so davvero ‘na bonta, Stracci oh, stracci ah, te fau propiu reffiatà”. E’ con questo slogan che Antrodoco chiama a raccolta, sabato 3 e domenica 4 Agosto, le buone forchette di tutto il Lazio e non solo. Nel grazioso borgo che sorge lungo il corso del fiume Velino, gli stracci rappresentano il piatto tipico più noto e prelibato, che affonda le sue radici in un passato lontano“.

Gli stracci prendono il nome proprio per la caratteristica forma dell’involucro, soffice proprio come uno straccetto, l’antica ricetta tramandata da generazioni fin dal Medioevo, incorpora gli ingredienti migliori del territorio, come le uova paesane, l’olio extravergine Sabina DOP e la carne nostrana.

Lo “Straccio” essendo un prodotto di difficile preparazione , richiede una cura tutta particolare per il confezionamento, che si ottiene avviando una sorta di “catena di montaggio” per assemblare il prodotto finito. La preparazione della frittatina, che è la base dello “Straccio” con la pastella contenente uovo, acqua e farina, dello spessore di 1-1,5 mm, richiede una maestria che solo i cuochi antrodocani sanno eseguire nella corretta elasticità.

la ricetta prevede il ripieno con macinato di vitellone, mozzarella, sugo di manzo e parmigiano grattugiato, ne esaltano il gusto, rendendo questo prelibato prodotto unico nel suo genere.

Altra attrazione delle giornate è “Merletti in piazza….intrecci e fantasia” dove viene   promossa e valorizzata l’arte del merletto (in particolare del merletto a tombolo, filette, uncinetto, macreame, ricamo)

Il principale obiettivo è quello di promuovere il recupero e sopratutto la divulgazione dell’arte del merletto attraverso l’istituzione di un laboratorio attivo che consentirà ai visitatori di sperimentare concretamente i primi passi per la sua realizzazione.