“Francesco ha santificato Assisi sua città natale, ma rifulse nella provincia di Rieti, per una speciale predilezione e per lo splendore dei molti miracoli” (anonimo reatino)

GRECCIO – MUSEO DEL PRESEPE  31 marzo 2018 – 09 maggio 2019

 

La mostra vuole dare un quadro generale sugli eventi fondamentali che hanno caratterizzato la vita e la storia di San Francesco, nel Suo tempo, dalla città di Assisi alla Valle Santa, attraverso un linguaggio semplice, scorrevole ed argomentato che aiuta il visitatore ad acquisire familiarità con lo studio del passato e della vita del Santo e che non vuole essere un elenco di dati, nomi e notizie, ma un percorso ed un inciso su quello che di più significativo il Santo ha compiuto nel tempo e sui vari aspetti della vita quotidiana.

Una mostra itinerante, che ha già toccato varie tappe, Verdelais – Francia, l’Aquila, la Marsica, Isernia ed il Chietino, Poggio Bustone, Rieti ed ora Greccio (uno dei borghi più belli d’Italia, luogo ove San Francesco rappresentò il primo presepe del mondo)  composta da 30 tele a colori del formato 50 x 70, con gigantografie dei Santuari francescani di Poggio Bustone, Fonte Colombo, La Foresta e Greccio, ricca di  ampie ed esaustive didascalie in italiano, francese ed in latino che illustrano sapientemente la spiritualità del poverello assisiano.

Un Santo acceso dal desiderio di carità verso i bisognosi, che fondò un Ordine capace di andare incontro alle esigenze dell’epoca, sempre umile, che cercò di far da paciere e di convertire non solo “i cattivi cristiani“, che amò la natura vegetale, animale e minerale, miracolando l’umanità sofferente, che ha avuto a che fare con i potenti, senza timore, restando sempre se stesso, lasciando un segno indelebile nella storia della Chiesa e non solo, attraverso i documenti diretti e indiretti pervenuteci, si è trattato infatti  dì ritrovare letteralmente Francesco a Rieti, attraverso il beato Tommaso da Celano e San Bonaventura da Bagnoregio, nella mostra si ricorda infatti la biografia di Tommaso da Celano, ma grazie anche alle splendide costruzioni architettoniche, opere scultoree e pittoriche e che ha impresso nell’immaginazione collettiva un ideale di Chiesa spirituale e vera.