“Fritta, lessa, rescallata. Un piattu co’ li fiocchi: lu tartufu co’ li gnocchi”. Ogni autunno, il secondo fine settimana di ottobre è con questo lo slogan che, ormai da 29 anni, Leonessa, chiama a raccolta tutto il Centro Italia, e non solo, per una due giorni a tutto gusto e tradizione con protagonista indiscussa la patata: la Sagra della Patata di Leonessa. Un appuntamento che torna quest’anno nel fine settimana del 13 e 14 ottobre con il consueto, ricchissimo programma di spettacoli e intrattenimento ed ospiti d’Onore Antonio Mezzancella e Maurizio Mattioli.

La sagra, che ogni anno richiama in questo borgo montano decine di migliaia di visitatori, nacque come momento di aggregazione mangereccio della festa della Madonna di San Matteo. Il successo non tardò ad arrivare e si pensò di dedicare una festa apposita a uno dei prodotti di punta dell’economia agricola della piana di Leonessa, quella patata che, tanto nella varietà a pasta gialla quanto in quella a pasta rossa, è considerata tra le qualità più pregiate dello Stivale.

Leonessa, infatti, si caratterizza per un territorio particolarmente adatto alla coltivazione della patata, sia per le proprietà della terra che per il clima. Una patata bio che si distingue nelle due qualità: la Malfona (a pasta rossa, ottima per il purè o per le pappe dei bimbi) e l’Agria (a pasta gialla e più raffinata). Nella tradizione culinaria leonessana, da sempre la patata viene cucinata in diversi modi, accompagnandosi spesso ad altri prodotti della ricca gastronomia locale, come il tartufo.

E così, anche quest’anno, sarà possibile assaggiare i gustosi gnocchi al sugo o conditi con il tartufo, e ancora salsicce alla brace, patate fritte e la “rescallata”, una particolarissima specialità locale, semplice e saporita come tutte le ricette di un tempo, a base di patate lesse saltate in padella con salsiccia e pancetta. Per i bambini e per i più golosi non mancano, infine, le ciambelle di patate dolce molto diffuso nella zona.

Lungo le vie di Leonessa più di 150 espositori daranno vita alla grande mostra mercato dei prodotti dell’artigianato e dell’agronomia locale e dell’Italia intera.

Città d’Arte, il borgo montano con un impianto urbanistico di origine medievale, ha mantenuto intatti monumenti di grande interesse. E’ il caso della Fontana Farnesiana – XVI Secolo – dono di Margherita D’Austria, che valorizza Piazza 7 Aprile 1944 davanti all’antico Palazzo Mongalli sede del Municipio; e ancora della Chiesa di San Francesco risalente alla metà del XIII secolo con il suo suggestivo presepe in terracotta policroma del ‘500 e la cripta scoperta solo nel 1993 con i suoi preziosi affreschi di ispirazione giottesca di autori diversi ma tutti del XV-XVI secolo. Da visitare anche le altre chiese, San Pietro, San Giuseppe, Santa Maria del Popolo, San Carlo tutte scrigni di importanti opere d’arte. Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, adagiata a ben mille metri, in un’ampia conca all’interno degli appennini al confine tra Lazio, Umbria e Abruzzo, Leonessa offre agli appassionati delle gite all’aria aperta la possibilità di effettuare splendide escursioni nel complesso del Terminillo. Alla Sagra della Patata, insomma, ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere un piacevole fine settimana di metà ottobre tra Enograstronomia, Arte e Natura. Divertimento assicurato per tutti!

Per info: www.leonessa.org