A Poggio Mirteto domenica 03 marzo si terrà la 157° edizione del “Carnevalone Poggiano” ed il Carnevale dei Bambini.

Le origini del carnevale poggiano sono da ricercarsi nelle feste dionisiache dell’antica Grecia e soprattutto nei saturnali dell’antica Roma. Quest’ultimi erano destinati a ricordare l’età mitica di Saturno quando gli uomini godevano di tutti i beni e quindi anche dell’uguaglianza e della libertà; durante queste celebrazioni erano sospesi i normali rapporti fra padroni e schiavi. Gli schiavi potevano sedere alla tavola padronale ed era perfino permesso lo scambio dei rispettivi ruoli e vestiti. E’ con questo carattere gioioso che i cittadini di Poggio Mirteto organizzano ogni anno il loro “carnevalone” termine questo in uso dal 1861 quando per la prima volta, ad imitazione dei carnevali italiani più famosi, sfilò per le vie della cittadina un grosso fantoccio di cartapesta (detto appunto “carnevalone”) che poi fu bruciato in piazza nella prima domenica di Quaresima. Le note storiche locali ci dicono come nella cittadina di Poggio Mirteto il carnevale, attraverso secoli, abbia sempre assunto un carattere festoso e pittoresco. La più antica memoria scritta è del Febbraio 1579 quando i “Massari” pro-tempore elessero un comitato di sette persone per i festeggiamenti del carnevale di quell’anno. Oggi, non solo canti, danze, maschere, carri allegorici caratterizzano il carnevale mirtense, ma anche gare e tombolate. Per finire la morte del fantoccio che, dopo aver fatto testamento, viene trasportato con una cerimonia funebre in piazza per essere bruciato. Tradizionalmente i festeggiamenti del Carnevale a Poggio Mirteto comprendono il Carnevale dei bambini, la Sagra della Bruschetta e il Carnevalone Liberato.

 

Dopo il Carnevale Poggiano arriva, la prima domenica di quaresima, il Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto.

Il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio, si svolge la prima domenica di quaresima ed è caratterizzata da un forte connotato anticlericale.

L’origine della festa è nella rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l’annessione al futuro Regno d’Italia, il Commissario Generale dell’Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma – Orte. Ma la popolazione decise che invece fosse celebrata ogni anno la festività della liberazione dallo Stato Pontificio.

Il carnevale anticlericale si tenne fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla, nell’ambito della più generale politica di alleanza col Vaticano. La festa fu ripristinata nel 1977 ed ha conservato il suo carattere anticlericale.

Durante i festeggiamenti la maschera popolare più indossata è un diavolo rosso con tridente. I banchetti sono a base di carne, alimento che durante la quaresima viene mangiato con parsimonia dai cattolici.

Programma

Ore 10 Ingresso in piazza del Bammoccio

Ore 12 Apertura Stand Gastronomici

Ore 13 Inizio Spettacoli

– Artisti di Strada

– Bande Marcianti

– Musicisti:

All’’imbrunire Rogo della Pantasima e del Bammoccio

CarnevalePoggiano_2019

CarnevalePoggiano_2019